Il Sistema Manual Focus 35mm

Cenni storici, cronologie e curiosità di uno dei più vasti sistemi fotografici della storia...

 

Chi era Minolta ?

Minolta è stato uno dei pochi produttori al mondo, a partire dal 1941, a produrre lenti, obiettivi fotografici e macchine fotografiche "in proprio", ovvero nei propri stabilimenti di Osaka (Giappone). Fin dall'inizio Minolta ha prodotto obiettivi di alta qualità ottica e meccanica che, in molti casi, hanno rivaleggiato alla pari (e non solo) con le altre produzioni presenti sul mercato (Nikon, Canon, Pentax, Olympus). Alcuni obiettivi MC/MD Rokkor rimangono ancora ineguagliati, per caratteristiche e qualità, sia dall'attuale produzione SONY sia dalla concorrenza. Una lunga partnership con Leica (anni '70-80) confermò la grande qualità di questi obiettivi che furono, in alcuni casi, costruiti proprio da Minolta per Leitz, nello stesso periodo, con identico schema ottico dei propri Rokkor.

 

1958 - Minolta SR-2

La storia di Minolta, nello specifico segmento di mercato delle reflex 35mm, inizia nel 1958 con la presentazione della prima SLR denominata SR-2 ed i primi obiettivi AUTO-Rokkor (35mm f4, 55mm f1.8, 100mm f3.5 e 135mm f3.5). Da qui deriverà il nome del sistema stesso (Minolta SR).

 

1959 - Minolta SR-1

Nel 1959 seguì la versione migliorata della SR-2 nota come SR-1 e nel 1962 fu la volta della SR-7, reflex dotata del primo esposimetro incorporato al mondo.

 

1966 - Minolta SRT-101

Nel 1966 viene presentata la serie "SR-T", una nuova linea di SLR 35mm caratterizzate da una costruzione meccanica di altissimo livello. Prima serie di reflex Minolta ad essere equipaggiate con esposimetro a lettura TTL (lettura della luce attraverso l'obiettivo). La ben nota SR-T 101 segnerà un passo storico per la casa nipponica in quanto contribuì a conquistare una interessante fetta di mercato (si trattò infatti del primo successo commerciale). La SR-T 101 è stata molto apprezzata dalla critica e dai fotoamatori, di concezione interamente meccanica, assemblata con materiale di qualità e racchiusa da una robustissima scatola di metallo. Altre caratteristiche che spiccavano erano il presollevamento manuale dello specchio prima dello scatto (oggi presente solo su reflex di fascia professionale), il tasto di visualizzazione della profondità di campo, un sistema esposimetrico a compensazione di contrasto (brevetto CLC Minolta) che costituiva il primo sistema di misurazione esposimetrico "matrix" della storia (matrice di lettura a due soli punti). Un nuovo sistema di misurazione della esposizione con obiettivo a tutta apertura (altro brevetto Minolta) utilizzava un simulatore di diaframma con cui l'obiettivo comunicava alla macchina il diaframma su di esso impostato. La concorrenza, trovandosi spiazzata dalle innovazioni tecnologiche introdotte nella SR-T 101, dovette ben presto adeguarsi a questa nuova concezione costruttiva contribuendo, negli anni '70, a cambiare praticamente la filosofia costruttiva di tutte le reflex 35mm.

 

1966 - MC Rokkor di 1° Generazione

Ma la grande novità proposta insieme alla SR-T 101 furono i nuovi obiettivi Rokkor della serie MC (Meter Coupled), chiamati anche MC Rokkor di 1° generazione (ghiera di messa a fuoco in metallo, anello diaframmi cromato), che caratterizzarono un nuovo standard di qualità per le lenti Minolta. Si trattò, di fatto, di un grande passo avanti rispetto ai precedenti obiettivi "Auto Rokkor" che funzionavano in modalità stop down (la misurazione della luce sulla reflex avveniva con diaframma al valore impostato sull'obiettivo). Con gli obiettivi MC Rokkor furono introdotte nuove focali, specie nei supergrandangoli e nei teleobiettivi, caratterizzate da schemi ottici molto complessi, performanti e luminosi. Si iniziò così a parlare di "linea completa " di obiettivi e di "sistema fotografico" caratterizzati da qualità meccanica e ottica tra le migliori della scuola giapponese dei tempi, con rivestimento esterno di pieno metallo, che comprendeva supergrandangoli come il 16/2.8 fisheye, il 21/2.8 NL ed il 35/1.8 HH, ottiche ancora oggi di meravigliosa qualità e meccanica. In particolare sarà da annoverare a Minolta uno dei primi primi obiettivi grandandolari sul formato 35mm con progetto ottico ad elementi flottanti: l'MC W. Rokkor 21/2.8 NL (foto in basso).

Minolta MC W. Rokkor 21mm f2.8 NL

"Uno dei migliori grandangoli rettolineari

della prima serie MC Rokkor"

 

Minolta MC Tele Rokkor PF 85mm f1.7

"Uno dei migliori tele da ritratto, insieme al rarissimo Rokkor 100/2, della prima serie MC Rokkor"

 

 

1971 - Minolta SRT-100

Visto il grande successo della SR-T 101 (reflex di fascia medio alta e quindi costosa all'epoca), commercializzata fino al 1975, Minolta decise di affiancare alla sua produzione un modello più economico e con funzioni ridotte: la SR-T 100 (tempi fino a 1/500sec, assenza tasto PDC, assenza del presollevamento specchio e dell'autoscatto).

 

1973 - Minolta SRT-303 (SRT-102, SRT-Super)

Nel 1973 viene presentata, invece, la SR-T 303 che potenziò ulteriormente le già ottime caratteristiche della SR-T 101. La SR-T 303 fu considerata, e tuttora lo è, una delle migliori reflex meccaniche in assoluto prodotte dalla Minolta nonchè una delle migliori SLR, a totale controllo meccanico, degli anni '70. E' stata commercializza in Europa come SR-T 303, in Giappone come SR-T Super ed SRT-102 in America. Le caratteristiche salienti di questo modello, in aggiunta a quelle già presenti nella sorella SR-T 101, furono: i diaframmi visibili nel mirino di messa a fuoco (con schermo a microprismi e acute matte molto luminoso), esposizioni multiple, contatto caldo per il flash X e FP. Come si può notare si tratta di caratteristiche di tutto rispetto per una reflex a totale controllo meccanico.

 

1973 - Minolta XM (X1, XK) ed MC Rokkor di 2° Generazione

Sempre nel 1973 fece ingresso nel mercato anche la prima reflex "elettronica" della Minolta: la professionale X1/XK/XM (rispettivamente per i mercati Giappone, USA ed Europa) che introdusse anche una 2° generazione di obiettivi MC Rokkor (caratterizzati da una ghiera di messa a fuoco gommata). La nuova generazione di ottiche MC Rokkor fu basata sia da aggiornamenti di ottiche della prima generazione (16/2.8 fish-eye, 21/2.8, 28/2.5, 35/1.8, 35/2.8, MC 50/3.5 macro, 58/1.2, 85/1.7, 100/2.5, 200/3.5, 300/4.5) sia dalla progettazione di nuove focali (7.5/4 fish-eye, MC 17/4, MC 24/2.8, MC VCF, MC 28/2, MC 50/1.7, MC 50/1.4, MC 135/2.8, MC 400/5.6 APO, MC Zoom 80-200/4.5) caratterizzate da una ghiera di messa a fuoco in gomma ed un nuovo trattamento antiriflessi a strato multiplo (Minolta Achromatic Multi Coated lens). In questa linea di obiettivi spiccarono alcuni Rokkor che costituiscono ancora delle vere e proprie perle: l'MC Rokkor 16/2.8 fish-eye, 17/4, 21/2.8, 24/2.8, 28/2, 28/2.5, 35/1.8, 58/1.2, 85/1.7, 100/2.5, 135/2.8, 50/3.5 MACRO, 100/3.5 MACRO, 400/5.6 APO, 600/6.3. Tali ottiche furono riconosciute, negli anni '70, di qualità superiore alla media della concorrenza made in Japan.

Alcuni grandangoli della seconda generazione MC Rokkor (1973-1977)

e prima generazione MD Rokkor (1977-1979)

 

1975 - Minolta SRT 101b

Nel 1975 continuò la produzione della serie SR-T con l'uscita di altri modelli come la SR-T 200 (in Europa SR-T 100b), SR-T 201 (in Giappone SR 101 ed in Europa SR-T 101b) e la SR-T 202 (in Europa SR-T 303b ed in Giappone SR 505).

 

1976 - Minolta XE-1

(... la Leica R3 made in Japan)

La prima metà degli anni '70 fu caratterizzata dallo storico connubio Leica-Minolta che segnò anche la nascita del ben noto sistema Leica R. A quei tempi Leica cercava di fronteggiare l'incalzante mercato nipponico ed era alla ricerca di un valido partner per sviluppare le sue prime SLR "elettroniche". Minolta aveva appena presentato sul mercato la X1/XK/XM...ed alcuni Rokkor di altissima qualità come il 16/2.8 fish-eye ed il 24/2.8). I primi prodotti nel formato 35mm derivanti dal connubio Leica-Minolta furono proprio la Minolta XE (1974) e la successiva Leica R3 (1975).

 

1977 - Minolta XD-7

(... la Leica R4 made in Japan)

Un altro progetto Leica-Minolta portò alla luce, per la prima volta al mondo, una SLR con doppio automatismo: priorità di diaframma e di tempi (in realtà esisteva anche un terzo automatismo: il "Program" !). Si trattò della ben nota Minolta XD 7 (XD 11 per il mercato americano ed XD per quello Giapponese) e della successiva Leica R4 (1980). Dal punto di vista delle ottiche, invece, Minolta progettò e produsse alcuni obiettivi zoom per Leitz che furono commercializzate anche con la propria baionetta MC/MD: l'MC Rokkor 80-200 f4.5, l'MD Rokkor 35-70 f3.5, l'MD Rokkor 75-200 f4.5 nonchè l'MD Rokkor 70-210 f4 (la prima versione del ben noto beercan, riproposto nell'era del sistema Minolta AF). Altri obiettivi progettati e costruiti da Minolta per Leica furono: l'Elmarit R 24/2.8 (progetto originale dell' MC Rokkor 24/2.8 SI) il 16/2.8 fisheye (MC Rokkor 16/2.8 fish-eye con schema 11/8) ed il teleobiettivo 500/8 a specchio (RF Rokkor 500/8). La collaborazione Minolta-Leica continuò ancora negli anni '90 sul fronte ottiche (16/2.8, 24/2.8 e 500/8 nella linea Leica R furono prodotti da Minolta) e reflex (l'elettronica interna della R6, R 8 e R9 era tutta Minolta, così come gli schermi di messa a fuoco). Le reflex successive alla R4 (R5, R6 ) furono, inoltre, basate sul corpo della XD7. Da ricordare, infine, le telemetriche Minolta-Leica CL (Compact Leica) con gli obiettivi 28/2.8 - 40/2 e 90/4 (questo ultimo, in particolare, fu il primo ed unico obiettivo progettato e prodotto da Leitz con marchio Minolta Rokkor).

Minolta XD/XD-7/XD-11:

...una SRL che fece entrare Minolta nell'olimpo della fotografia nella seconda metà degli anni '70.

 

1981 - Minolta X-700

L'inizio degli anni '80 segnerà un nuovo standard per i prodotti Minolta in quanto caratterizzati da più parti in plastica con evidente maggiore utilizzo di elettronica per far fronte alla sempre maggiore richiesta dal mercato di reflex con funzioni "automatiche". Il frutto di questa nuova filosofia costruttiva porterà alla nascita, nell'ottobre del 1981, della ben nota Minolta X700 (vincitrice del premio TIPA come migliore reflex sul mercato). La X-700 è stata indubbiamente una reflex professionale dalle elevatissime prestazioni ed in grado di competere con le concorrenti dell'epoca (Nikon FM, Canon AE, Olympus OM 2 ect).

Nella X-700 furono implementate molte soluzioni tecnologiche di assoluto rilievo come, ad esempio, la modalità di esposizione "final check" (già presente nella serie XD), il controllo della esposizione flash (OTF - Off The Film) direttamente sul piano focale (il brevetto era già targato Minolta e fu ceduto, nel 1976, alla Olympus per la ben nota OM-2), il sistema esposimetrico estremamente preciso, la modalità di esposizione "Program" e, soprattutto, il mirino di messa a fuoco etremamente luminoso di tipo "Acute Matte" (altro brevetto Minolta ceduto a terzi). Una notevole quantità di accessori (flash, motori di avanzamento, soffietti macro, ect) erano al fianco della X-700 per costituire il ben noto "MPS" (Minolta Power System). Con la X-700 vennerò inoltre presentati una nuova serie (l'ultima a fuoco manuale) di obiettivi, i ben noti Minolta MD, che nonostante l'introduzione della plastica e la semplificazione degli schemi ottici, includeva ancora elementi di spicco come il macro MD 100/4, l'85/2.8 Varisoft, lo zoom MD 24-50/4 nonchè altri obiettivi zoom come l'MD 35-70 f3.5 (versione aggiornata del MD Rokkor il cui schema ottico era stato ceduto a Leitz) e l'MD 70-210 f4 (altra ottica ripresa da Leitz).

Il 1981 fu l'anno in cui Minolta cessò la produzione della serie meccaniche SR-T con i modelli 100X (semplificazione della 100), MC II e SC II.

 

1983 - Minolta X500

 

 

1984 - Minolta X600

 

1984 - Il nuovo sistema AF e la Minolta AF 7000

Nel 1984 si voltò pagina (Minolta presenta al mondo - a grande sorpresa - la 7000: la 1° reflex autofocus !) cambiando baionetta ed introducendo tanta (forse anche troppa...) plastica ed elettronica. Una scelta che provocò non poche perplessità nella comunità dei fotografi affezionati al marchio...e che probabilmente sarà anche ricordata come la più clamorosa scelta di marketing in casa Minolta (la dimostrazione arrivò negli anni a seguire quando si registrarono vendite non proprio così migliori rispetto ai tempi della baionetta MC/MD).

1990 - Minolta X300s

Negli anni '90 la produzione della serie X700 ed X300 venne spostata in Malaysia (Cina) mentre la produzione di ottiche rimase limitata alle sole focali più comuni (28/2.8, 50/1.7, 135/2.8 ed alcuni zoom come l'MD 28-70 f3.5-4.8, MD 70-210 f4-5.6, MD Macro 50/3.5, MD Macro 100/4 etc.).

 

1994 - Minolta X370s

Ultima versione della X-300 prodotta in China dalla Seagull su licenza Minolta.

 

2001 - La X-700 esce dal mercato

Nel novembre 2001 cessò la produzione della X700, che vanterà il primato assoluto di reflex più longeva sul mercato mai prodotta da Minolta (20 anni !).

 

2005 - L'acquisizione di SONY

Nel 2005 Minolta cesserà la commercializzazione della X370s (di fatto l'ultima reflex manuale che riporta il marchio Minolta) e, soprattutto, annuncerà il proprio ritiro dal mercato fotografico. Contestualmente a questa notizia fu annunciata l'acquisizione da parte di SONY che rileverà l'intero comparto fotografico di Minolta (linea di produzione e Ingegneri) per il progetto del Sistema Digitale ALFA. Ma questa è tutta un'altra storia ...

 

Article, pages and photos are Digitalrokkor - All rights reserved