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Articolo, pagine ed immagini © Mauro Placido - Tutti i diritti riservati - L'autore
1966 - MC Rokkor di 1° Generazione Ma la grande novità proposta insieme alla SR-T 101 furono i nuovi obiettivi Rokkor della serie MC (Meter Coupled), chiamati anche MC Rokkor di 1° generazione (ghiera di messa a fuoco in metallo, anello diaframmi cromato), che caratterizzarono un nuovo standard di qualità per le lenti Minolta. Si trattò, di fatto, di un grande passo avanti rispetto ai precedenti obiettivi "Auto Rokkor" che funzionavano in modalità stop down (la misurazione della luce sulla reflex avveniva con diaframma al valore impostato sull'obiettivo). Con gli obiettivi MC Rokkor furono introdotte nuove focali, specie nei supergrandangoli e nei teleobiettivi, caratterizzate da schemi ottici molto complessi, performanti e luminosi. Si iniziò così a parlare di "linea completa " di obiettivi e di "sistema fotografico" caratterizzati da qualità meccanica e ottica tra le migliori della scuola giapponese dei tempi, con rivestimento esterno di pieno metallo, che comprendeva supergrandangoli come il 16/2.8 fisheye, il 21/2.8 NL ed il 35/1.8 HH, ottiche ancora oggi di meravigliosa qualità e meccanica (da annoverare a Minolta i primi obiettivi grandandolari sul formato 35mm con progetto ottico ad elementi flottanti: MC W. Rokkor 17/4, MC W. Rokkor 21/2.8 NL, MC W. Rokkor 24/2.8 SI e MC W. Rokkor 28/2).
1971 - Minolta SRT-100 Visto il grande successo della SR-T 101 (reflex di fascia medio alta e quindi costosa all'epoca), commercializzata fino al 1975, Minolta decise di affiancare alla sua produzione un modello più economico e con funzioni ridotte: la SR-T 100 (tempi fino a 1/500sec, assenza tasto PDC, assenza del presollevamento specchio e dell'autoscatto).
1973 - Minolta SRT-303 (SRT-102, SRT-Super) Nel 1973 viene presentata, invece, la SR-T 303 che potenziò ulteriormente le già ottime caratteristiche della SR-T 101. La SR-T 303 fu considerata, e tuttora lo è, una delle migliori reflex meccaniche in assoluto prodotte dalla Minolta nonchè una delle migliori SLR, a totale controllo meccanico, degli anni '70. E' stata commercializza in Europa come SR-T 303, in Giappone come SR-T Super ed SRT-102 in America. Le caratteristiche salienti di questo modello, in aggiunta a quelle già presenti nella sorella SR-T 101, furono: i diaframmi visibili nel mirino di messa a fuoco (con schermo a microprismi e acute matte molto luminoso), esposizioni multiple, contatto caldo per il flash X e FP. Come si può notare si tratta di caratteristiche di tutto rispetto per una reflex a totale controllo meccanico.
1973 - Minolta XM (X1, XK) ed MC Rokkor di 2° Generazione
Sempre nel 1973 fece ingresso nel mercato anche la prima reflex "elettronica" della Minolta: la professionale X1/XK/XM (rispettivamente per i mercati Giappone, USA ed Europa) che introdusse anche una 2° generazione di obiettivi MC Rokkor (caratterizzati da una ghiera di messa a fuoco gommata). Si trattava di una nuova linea di obiettivi, prevalentemente con stesso schema ottico rispetto a quelli di 1° generazione, con ghiera in gomma e trattamento antiriflessi migliorato. In questa linea di obiettivi spiccarono alcuni Rokkor che costituiscono ancora delle vere e proprie perle: l'MC Rokkor 16/2.8 fish-eye, 17/4, 21/2.8, 24/2.8, 28/2, 35/1.8, 58/1.2, 85/1.7, 100/2.5, 50/3.5 MACRO, 100/3.5 MACRO, 400/5.6 APO, 600/6.3. Tali ottiche furono riconosciute, negli anni '70, di qualità superiore alla media della concorrenza.
1975 - Minolta SRT 101b Nel 1975 continuò la produzione della serie SR-T con l'uscita di alcune varianti della SR-T 100: la SR-T 200 (in Europa SR-T 100b) e la SR-T 201 (in Giappone SR 101 ed in Europa SR-T 101b). Nello stesso periodo venne alla luce anche la SR-T 202 (SR 505 in Giappone e SR-T 303b in Europa).
1976 - Minolta XE-1 (... la Leica R3 made in Japan)
La metà degli anni '70 fu caratterizzata dallo storico connubio Leica-Minolta che segnò anche la nascita del ben noto sistema Leica R (ai tempi Leica cercava un partner per sviluppare le prime SLR elettroniche e Minolta aveva appena presentato sul mercato la X1/XK/XM...). I primi prodotti nel formato 35mm derivanti dal connubio Leica-Minolta furono proprio la Minolta XE (1974) e la successiva Leica R3 (1975).
1977 - Minolta XD-7 (... la Leica R4 made in Japan) Un altro progetto Leica-Minolta portò alla luce, per la prima volta al mondo, una SLR con doppio automatismo: priorità di diaframma e di tempi (in realtà c'è anche il terzo automatismo: il "Program" !). Si trattò della ben nota Minolta XD 7 (XD 11 per il mercato americano ed XD per quello Giapponese) e della successiva Leica R4 (1980). Dal punto di vista delle ottiche, invece, Minolta progettò e produsse alcuni obiettivi zoom per la Leica che furono commercializzate anche con la propria baionetta MD: l'MC Rokkor 80-200 f4.5, l'MD Rokkor 35-70 f3.5, l'MD Rokkor 75-200 f4.5 nonchè l'MD Rokkor 70-210 f4 (la prima versione del ben noto beercan, riproposto nell'era del sistema Minolta AF). Altri obiettivi progettati e costruiti da Minolta per Leica furono: l'Elmarit R 24/2.8 (progetto originale dell' MC Rokkor 24/2.8 SI) il 16/2.8 fisheye (MC Rokkor 16/2.8 fish-eye con schema 11/8) ed il teleobiettivo 500/8 a specchio (RF Rokkor 500/8). La collaborazione Minolta-Leica continuò ancora negli anni '90 sul fronte ottiche (16/2.8, 24/2.8 e 500/8 nella linea Leica R furono prodotti da Minolta) e reflex (l'elettronica interna della R6, R 8 e R9 era tutta Minolta, così come gli schermi di messa a fuoco). Le reflex successive alla R4 (R5, R6 ) furono, inoltre, basate sul corpo della XD7. Da ricordare, infine, le telemetriche Minolta-Leica CL (Compact Leica) con gli obiettivi 28/2.8 - 40/2 e 90/4 (questo ultimo, in particolare, fu il primo ed unico obiettivo progettato e prodotto da Leitz con marchio Minolta Rokkor).
1981 - Minolta X-700 L'inizio degli anni '80 segnerà un nuovo standard per i prodotti Minolta in quanto caratterizzati da più parti in plastica con evidente maggiore utilizzo di elettronica per far fronte alla sempre maggiore richiesta dal mercato di reflex con funzioni "automatiche". Il frutto di questa nuova filosofia costruttiva porterà alla nascita, nell'ottobre del 1981, della ben nota Minolta X700 (vincitrice del premio TIPA come migliore reflex sul mercato). La X-700 è stata indubbiamente una reflex professionale dalle elevatissime prestazioni ed in grado di competere con le concorrenti dell'epoca (Nikon FM, Canon AE, Olympus OM 2 ect). Nella X-700 furono implementate molte soluzioni tecnologiche di assoluto rilievo come, ad esempio, la modalità di esposizione "final check" (già presente nella serie XD), il controllo della esposizione flash (OTF - Off The Film) direttamente sul piano focale (il brevetto era già targato Minolta e fu ceduto, nel 1976, alla Olympus per la ben nota OM-2), il sistema esposimetrico estremamente preciso, la modalità di esposizione "Program" e, sopratutto, il mirino di messa a fuoco etremamente luminoso di tipo "Acute Matte" (altro brevetto Minolta ceduto a terzi). Una notevole quantità di accessori (flash, motori di avanzamento, soffietti macro, ect) erano al fianco della X-700 per costituire il ben noto "MPS" (Minolta Power System). Con la X-700 vennerò inoltre presentati una nuova serie (l'ultima a fuoco manuale) di obiettivi, i ben noti Minolta MD, che nonostante l'introduzione della plastica e la semplificazione degli schemi ottici, includeva ancora elementi di spicco come il macro MD 100/4, l'85/2.8 Varisoft, lo zoom MD 28-85 f3.5-4.5 nonchè altri obiettivi zoom come l'MD 35-70 f3.5 (versione aggiornata del MD Rokkor il cui schema ottico era stato ceduto a Leitz) e l'MD 70-210 f4 (altra ottica ripresa da Leitz).
Il 1981 fu l'anno in cui Minolta cessò la produzione della serie meccaniche SR-T con i modelli 100X (semplificazione della 100), MC II e SC II.
1983 - Minolta X500
1984 - Minolta X600
1984 - Il nuovo sistema AF e la Minolta AF 7000 Nel 1984 si voltò pagina (Minolta presenta al mondo - a grande sorpresa - la 7000: la 1° reflex autofocus !) cambiando baionetta ed introducendo tanta (forse anche troppa...) plastica ed elettronica. Una scelta che provocò non poche perplessità nella comunità dei fotografi affezionati al marchio...e che probabilmente sarà anche ricordata come la più clamorosa scelta di marketing in casa Minolta (la dimostrazione arrivò negli anni a seguire quando si registrarono vendite non proprio così migliori rispetto ai tempi della baionetta MC/MD). 1990 - Minolta X300s Negli anni '90 la produzione della serie X700 ed X300 venne spostata in Malaysia (Cina) mentre la produzione di ottiche rimase limitata alle sole focali più comuni (28/2.8, 50/1.7, 135/2.8 ed alcuni zoom come l'MD 28-70 f3.5-4.8, MD 70-210 f4-5.6, MD Macro 50/3.5, MD Macro 100/4 etc.).
1994 - Minolta X370s Ultima versione della X-300 prodotta in China dalla Seagull su licenza Minolta.
2001 - La X-700 esce dal mercato Nel novembre 2001 cessò la produzione della X700, che vanterà il primato assoluto di reflex più longeva sul mercato mai prodotta da Minolta (20 anni !).
2005 - L'acquisizione di SONY Nel 2005 Minolta cesserà la commercializzazione della X370s (di fatto l'ultima reflex manuale che riporta il marchio Minolta) e, sopratutto, annuncerà il proprio ritiro dal mercato fotografico. Contestualmente a questa notizia fu annunciata l'acquisizione da parte di SONY che rileverà l'intero comparto fotografico di Minolta (linea di produzione e Ingegneri) per il progetto del Sistema Digitale ALFA. Ma questa è tutta un'altra storia ...
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