L'MC
Rokkor 17/4 è stato il più ampio supergrandangolo
rettolineare mai costruito da Minolta, con un angolo di campo
(orizzontale) di ben 104° in grado di creare particolari
effetti creativi (prospettiva), in special modo nella fotografia
di paesaggio e di architettura (interni ed esterni) dove trova
i suoi maggiori impieghi.
Si
tratta di una focale estrema non facile da utilizzarsi sul campo
(per l'elevato angolo di campo coperto) ma in grado di restituire
delle immagini di spettacolare impatto in
presenza del giusto soggetto ed illuminazione.
La
prima versione è datata settembre 1975 (seconda generazione
MC Rokkor, l'esemplare in foto) ed è facilmente riconoscibile
per la caratteristica costruzione in metallo e ghiera di messa
a fuoco in gomma. La versione successiva, appartenente alla
serie MD Rokkor, introdotta nel novembre 1977, rimase in produzione
fino a circa il 1980, per poi essere rimpiazzata dall'ultima
versione: l'MD 17/4 (ottobre 1981). Questa focale purtroppo
non ha avuto seguito nelle successive serie Minolta AF e neanche
nella produzione SONY AF (2010).
L'impianto
ottico, comprendente 11 lenti in 9 gruppi, è di tipo
flottante ed utilizza la stessa tecnologia già adottata
con successo nei precedenti grandangoli della serie MC Rokkor:
21mm f2.8 NL, 24mm
f2.8 SI e 28mm f2.
La costruzione meccanica è, ovviamente, di altissimo
livello, come del resto accade per tutti gli altri obiettivi
dello stesso periodo.
La
lente anteriore, di grande diametro (il supporto filtri è
di 72mm), ruota durante la messa a fuoco e questo complica non
poco l'uso di filtri di ogni tipo (si sconsiglia l'uso di polarizzatori,
specie nelle riprese di paesaggio).
Le
prestazioni ottiche che ancora oggi possiamo apprezzare sono
molto buone, specie al centro del fotogramma, anche alle maggiori
aperture di diaframma come f4 e 5.6. A tutta apertura la resa
ottica al centro si mantiene ancora accettabile, come del resto
accade per tutte gli altri grandangoli con schema a lenti flottanti
della stessa serie. La resa cromatica è molto buona così
come il contrasto. E' stata rilevata vignettatura (evidente
a tutta apertura) fino al diaframma f5.6. Il massimo delle prestazioni
viene restituito a f8, valore per cui è stata rilevata
una notevole nitidezza (specie al centro). Ai bordi estremi
del fotogramma è stato rilevato un lieve calo di resa,
apprezzabile solo usando l'ottica sul pieno formato (24x36mm)
ed è da considerarsi nella norma per una focale con un
tale angolo di campo. Lo schema ottico a lenti flottanti consente
di ottenere una ottima pulizia delle immagini anche alle minime
e medie distanze di ripresa. La
distorsione è appena percettibile, specie nel pieno formato,
e comunque tale da consentire l'uso anche in architettura (interni/esterni).
Inutile
dire che si tratta di un'ottica rivolta al formato 24x36 (Canon
EOS 5D in questa recensione), l'unico in grado di sfruttarne
le sue "vere" potenzialità.
Sul
mercato dell'usato è rarissimo tanto quanto la sua resa
ottica che è a dir poco meravigliosa.
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Freccie
Tricolori Italiane - Minolta MC W. Rokkor 17mm f4 @
f8, focus at 1.5meters
Canon
EOS 5D (Full Frame), 1/320sec, 100iso

Freccie
Tricolori Italiane - Minolta MC W. Rokkor 17mm f4 @
f8, focus at 1.5meters
Canon
EOS 5D (Full Frame), 1/250sec, 100iso
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