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Minolta MC W. Rokkor 21mm f2.8 - NL

SCHEDA TECNICA

Angolo di campo: 90°

Schema ottico - luminosità: 10 lenti in 9 gruppi - f2.8 (floating elements design)

Diaframma a 6 lamelle

Diametro filtri: 72mm

Minima distanza di messa a fuoco: 30cm

Anno di produzione: 1973-1977 (MC Rokkor 2° generazione)

L'MC Rokkor 21mm f2.8 è stato uno dei migliori obiettivi grandangolari costruiti da Minolta nonchè il primo super grandangolo ad utilizzare uno schema ottico a lenti flottanti (il disegno ottico prevedeva ben 12 lenti in 9 gruppi). Grazie a tale accorgimento ottico le lenti si "muovono reciprocamente" al variare della messa a fuoco e questo consente di mantenere uniformi le prestazioni per tutte le distanze di messa a fuoco.

La prima versione risale al 1966 ed è facilmente riconoscibile per la caratteristica ghiera tutta in metallo comune a tutti i Rokkor MC di prima generazione (1966-1972), prima versione. La versione successiva, appartenente alla seconda generazione di MC Rokkor (1973-1977), introdotta nel 1973, rimase in produzione fino a circa il 1977, per poi essere rimpiazzata dal suo successore: l'MD Rokkor 20mm f2.8.

Costituito da una impressionante quantità di vetro e metallo fu considerato nella metà degli anni '70 come uno dei migliori grandangoli, nel range di focali 20-21mm, con prestazioni ottiche inferiori "solo" a sua maestà Zeiss Distagon 21mm f2.8. Inutile dire che il suo costo era spropositato e comunque al di sopra dei corrispettivi obiettivi prodotti da Nikon e Canon.

La costruzione meccanica è di altissimo livello, come del resto accade per tutti gli altri obiettivi della serie MC Rokkor. La lente anteriore, seppur di grande diametro (il supporto filtri ha diametro di 72mm), non ruota durante la messa a fuoco e questo facilita l'utilizzo di qualsiasi filtro (in particolare polarizzatori , digradanti, ect), specie se l'ottica verrà utilizzata per riprese di paesaggi.

In prossimità della ghiera dei diaframmi è presente una piccola leva che consente di chiudere il diaframma al valore impostato, per controllare la profondità di campo, anche quando l'obiettivo è montato sui corpi reflex Minolta serie SRT/XG/X non provvisti dell'apposito pulsante.

Le prestazioni ottiche, che ancora oggi possiamo apprezzare, sono molto buone, specie al centro del fotogramma, anche alle maggiori aperture di diaframma (f2.8-f4). Ma la vera classe di questo grandangolo viene mostrata ai diaframmi compresi tra f5.6 ed f8, valori per cui si è rilevata una notevole nitidezza (specie al centro) e contrasto lungo l'intero fotogramma ( sia su pellicola che sui sensori digitali in formato APS-C e Full Frame). Lo schema ottico a lenti flottanti consente di ottenere una ottima pulizia delle immagini anche alle minime e medie distanze di ripresa dove è stata riscontrata anche una particolare capacità di staccare i piani rendendo le immagini con un particolare carattere tridimensionale. La distorsione è praticamente assente consentendo l'utilizzo anche in riprese di architettura.

Da un punto di vista prettamente ottico questo obiettivo si è dimostrato come "il miglior" Rokkor, tra le focali ultragrandangolari (rettolineari), che abbia mai avuto e provato, sia su pellicola che su sensore digitale (APS-C e Full Frame).

Sul mercato dell'usato è praticamente rarissimo tanto quanto la sua resa ottica che è a dir poco meravigliosa.

 

MC W. Rokkor 21/2.8 NL @ f5.6

(EOS 5D - Full Frame, 1/320s, 400iso, UV filter).

 

MC W. Rokkor 21/2.8 NL @ f5.6-8

(EOS 5D - Full Frame, 1/200s, 125iso, UV filter).

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