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Minolta MD Rokkor and MD Zoom lens

 

Minolta MD Zoom Rokkor 24-50 mm f4

SCHEDA TECNICA

Angolo di campo: 84 - 47°

Schema ottico - luminosità: 13 lenti in 11 gruppi - f4

Diaframma a 5 lamelle

Diametro filtri: 72 mm

Minima distanza di messa a fuoco: 70 cm

Anno di presentazione: 1978

Il Minolta MD Zoom Rokkor 24-50mm f4 fece il suo ingresso sul mercato nel 1978 (aprile) in un periodo in cui la progettazione degli schemi ottici iniziava ad avvalersi dei calcolatori elettronici. Lo schema ottico, molto complesso, comprendeva ben 13 elementi in 11 gruppi, il tutto assemblato con cura e con materiali di altissima qualità. La stessa ottica, aggiornata nel coating, fu riproposta successivamente sia in versione MD (1981) sia in versione AF (1986), questo ultimo con un disegno ottico con minor lenti.

Le prestazioni ottiche rilevate sono molto buone, specie per le focali grandangolari (24-35mm), anche alle maggiori aperture di diaframma (f4-4.5), in particolare al centro del fotogramma. A tutta apertura, invece, sono state rilevate leggere aberrazioni (sferiche, coma) nelle zone più periferiche del fotogramma.

La gran classe di questo zoom viene tuttavia mostrata ai diaframmi centrali, f8 circa, per le focali nel range 24-35mm, dove è stata rilevata una notevole pulizia nelle immagini, sempre molto ricche di dettaglio e contrasto. Molto buona l'uniformità centro-bordi, la resa cromatica e la tenuta ai controluce (anche nelle situazioni di luce frontale). Sorprendente la capacità di lettura delle ombre, anche in situazioni di forte contrasto, e la distorzione, sempre molto contenuta, specie per le focali più grandangolari.

Molto indicato è il suo utilizzo per l'architettura, il reportage, i viaggi e più in generale nelle situazioni in cui si desidera un certo effetto "3D".

Ottica molto rara sul mercato dell'usato, specie in versione MD Rokkor/MD, tanto quanto la qualità che è in grado di restituire.

Minolta MD Rokkor 24-50mm @ 24mm - f8

(EOS 450D, 1/400sec,100iso,UV filter).

Minolta MD Rokkor 24-50mm @ 35mm f5.6-8

(EOS 20D, 1/80sec,400iso,UV filter).

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Minolta MD Zoom 28-70mm f3.5-4.8

 

SCHEDA TECNICA

Angolo di campo: 75 - 29°

Schema ottico - luminosità: 8 lenti in8 gruppi - f3.5-4.8

Diaframma a 7 lamelle

Diametro filtri: 55 mm

Minima distanza di messa a fuoco: 35 cm (rapporto MACRO 1:4)

Anno di presentazione: 1985 ?

Obiettivo di fascia economica commercializzato a partire dagli anni '90 e fornito di serie con le ultime SRL Minolta X300s/X-370s/X-700.

Il disegno ottico fu un progetto Minolta mentre la costruzione fu affidata a Cosina (come accadde anche per gli altri zoom a diaframma variabile, di fascia economica) e caratterizzata da abbondante presenza di parti in plastica, contrariamente a quanto accadeva per le ottiche zoom a diaframma costante, professionali, i cui progetti e le relative realizzazioni erano sempre gestiti in casa da Minolta.

Le prestazioni generali, piuttosto scadenti alle maggiori aperture di diaframma (specie ai bordi), migliorano abbastanza per i diaframmi f8-11 anche se i bordi del fotogramma mancano sempre i "dettagli", nonostante la uniformità di luminosità. Invece, è abbastanza buona la resa dei dettagli al centro del fotogramma, sia all'infinito che alle minime distanze di ripresa (incluso la posizione Macro).

Raggiunge la posizione Macro 1:4 tramite uno speciale elicolide, con distanza minima di fuoco di soli 40cm, restituendo anche in tale configurazione delle immagini accettabili, specie al centro del fotogramma. Nonostante il diaframma a 7 lamelle il bokeh è piuttosto duro e privo di graduali passaggi delle aree fuori fuoco.

Discreto il trattamento antiriflesso che lo rende vulnerabile alle forti luci che entrano nel campo inquadrato provocando un evidente calo di contrasto e desaturazione dei colori.

Si tratta di un'ottica di cui non se ne consiglia l'acquisto, specie di questi tempi, in quanto sul mercato dell'usato si possono acquistare zoom Minolta di ben altra qualità per la (quasi) medesima cifra: MD/MD Rokkor 35-70/3.5 oppure MD 28-85/3.5-4.5, tanto per fare degli esempi.

The Minolta Zoom 28-70mm (60mm @ f8-11)

(EOS 450D, 1/160sec,100iso, UV filter).

The Minolta Zoom 28-70mm (Macro, f8-11)

(EOS 450D, 160sec, 400iso, UV filter).

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Minolta MD Zoom 35-70mm f3.5

SCHEDA TECNICA

Angolo di campo: 63 - 34 °

Schema ottico - luminosità: 8 lenti in 7 gruppi - f3.5

Diaframma a 7 lamelle

Diametro filtri: 55 mm

Minima distanza di messa a fuoco: 80 cm (rapporto MACRO 1:4)

Anno di presentazione: 1984

Obiettivo zoom prodotto da Minolta agli inizi degli anni '80 e costruito per Leica negli anni successivi come Leitz Vario Elmar R 35-70 3.5 3.5. Ottimo il rendimento ottico a tutta apertura ed in posizione grandangolo (con zero distorsione e vignettatura !). Le migliori prestazioni sono state rilevate tra i diaframmi f8 ed f11.

Si tratta indubbiamente di un'ottica zoom dalle prestazioni incredibili (basta vedere la foto di cui sotto al centro ed ai bordi estremi del fotogramma) e sicuramente confrontabili con quelle di un'ottica fissa, specie alla focale di 70mm (la migliore in termini di qualità ottica).

Raggiunge la posizione Macro 1:4 tramite uno speciale elicolide, con distanza minima di fuoco di soli 40cm, restituendo anche in tale configurazione delle immagini ben nitide, contrastate e con una ottima resa cromatica. Il diaframma a 7 lamelle gli conferisce un ottimo bokeh.

Obiettivo piuttosto raro in Italia e comunque sul mercato dell'usato lo si acquista (stranamente...) per cifre veramente irrisorie (specie se confrontato con la versione Leitz).

 

Minolta MD Zoom 35-70mm @ f8 (EOS 300D, 1sec, 100iso, tripod, UV filter).

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Minolta MD Zoom Rokkor 75-200mm f4.5

SCHEDA TECNICA

Schema ottico - luminosità: 15 lenti in 11 gruppi - f4.5

Diaframma a 6 lamelle

Diametro filtri: 55 mm

Minima distanza di messa a fuoco: 1.2 mt

Anno di presentazione: 1978 (Marzo)

Introdotto nel 1978 per rimpiazzare l'MC Rokkor 80-200mm f4.5, con un range di focale simile al suo predecessore, fu caratterizzato da uno schema ottico completamente riprogettato, comprendente ben 15 elementi in 11, al fine di migliorare ulteriormente le prestazioni ottiche e di raggiungere un maggiore rapporto di riproduzione alle brevi distanze.

Si trattò indubbiamente di un nuovo obiettivo tele zoom di alta qualità e la dimostrazione non tardò ad arrivare. Negli anni '80 Leitz chiese proprio a Minolta di costruirlo per il proprio sistema R (era il Leitz Vario Elmar R 75-200 4.5) con identico schema ottico del Rokkor.

Le prestazioni rilevate sono molto buone anche a tutta apertura, specie alle brevi distanze di ripresa, al centro del fotogramma ed alle focali fino a 100mm. Chiudendo il diaframma già a f5.6 la resa ottica migliora sensibilmente, per tutte le focali, sia al centro del fotogramma che ai bordi, specie alle lunghe distanze ed infinito dove è stata rilevata una buona omogeneità lungo l'intero campo inquadrato. Le prestazioni massime si hanno per i diaframmi f8-11 (all'incirca alla focale 135mm).

Anche per questo zoom le prestazioni sono molto simili a quelle di un'ottica fissa, per l'intera gamma di focali coperta. L'unico difetto di questo obiettivo è l'apertura massima (f4.5) che lo penalizza le riprese in interni.

Obiettivo piuttosto raro in Italia, sul mercato dell'usato lo si acquista per cifre irrisorie (sopratutto se confrontato con la versione Leitz).

The Minolta Zoom 75-200mm (90mm @ f8)

(EOS 450D, 1/500sec, 400iso, UV filter).

The Minolta Zoom 75-200mm (200mm @ f8-11)

(EOS 450D, 13sec, 100iso, UV filter).

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Minolta MD Zoom 70-210mm f4

SCHEDA TECNICA

Angolo di campo: 34 - 12°

Schema ottico - luminosità: 12 lenti in 9 gruppi - f4

Diaframma a 9 lamelle

Diametro filtri: 55 mm

Minima distanza di messa a fuoco: 1mt mt (rapporto MACRO 1:4 a 210mm)

Anno di presentazione: 1984

Obiettivo prodotto da Minolta agli inizi degli anni '80 e costruito per Leica negli anni successivi come Leitz Vario Elmar R 70-210 4 (è il successore del MD Rokkor 75-200mm f4.5, anch'esso costruito per Leica come Vario Elmar R 75-200 4.5). Il rendimento ottico è ottimo (come del resto anche anche per la precedente versione) e la costruzione meccanica è tale da renderlo di fatto "perfetto". Indubbiamente si tratta di uno dei migliori tele zoom costruiti da Minolta per qualità ottica e sopratutto meccanica. Raggiunge la posizione Macro 1:3.9 a 210mm con distanza minima di fuoco di 1.1m. Il diaframma a 9 lamelle gli conferisce un buon rendimento del bokeh.

Le prestazioni sono molto simili a quelle di un'ottica fissa con ottima resa cromatica, piacevole sfuocato, buon contrasto e nitidezza ( specie alle medie e brevi distanze). Sono state, invece, rilevate alcune aberrazioni cromatiche, specie alle maggiori aperture di diaframma. Altri difetti di questo obiettivo sono il peso e l'eccessivo ingombro.

E' stato riproposto nel sistema AF di Minolta (conosciuto anche sotto il nome "beercan"), nel 1985 circa, con identico schema ottico dell'MD.

The Minolta MD Zoom 70-210mm @ f11

(EOS 300D, 1/200sec, 100iso, UV filter).

The Minolta MD Zoom 70-210mm @ f5.6

(EOS 20D, 1/200sec, 100iso, UV filter).

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