In questa sezione passeremo in rassegna i dettagli tecnici alla base di questa nuova soluzione con l'obiettivo di dimostrare come sia possibile trasformare una CANON DSLR in una DSLR in grado di montare obiettivi a fuoco manuale Minolta MC/MD Rokkor garantendo la possibilità di raggiungere il fuoco ad infinto con un adattamento solo meccanico (ovvero: senza utilizzare adattatori con elementi ottici interni per la correzione del tiraggio).

La teoria ci insegna che la possibilità di adattare un obiettivo X su una DSLR con (diversa) baionetta Y è legata essenzialmente al concetto di "tiraggio ottico" (in inglese: "register").

Ma che cosa è il tiraggio ottico? E' la distanza (in millimetri) tra il piano del sensore digitale (o della pellicola) ed il piano superiore della flangia della DSLR. Si tratta di una definizione semplice in quanto non mi sembra il caso di parlare di punti nodali di un obiettivo fotografico (troppo difficile per la maggior parte dell'utenza fotografica).

Una visione semplificata di mirabox all'interno di una generica DSLR

Se il tiraggio dell'obiettivo X è maggiore rispetto a quello della DSLR Y l'adattamento è molto semplice da attuarsi ed è possibile utilizzare un anello (da montare sopra la flangia originale della DSLR) solo meccanico che compensa con il suo spessore la differenza tra i due tiraggi ottici (H=X-Y).

Ma ... cosa accade se il tiraggio dell'obiettivo è minore del tiraggio della DSLR ?

Questa è proprio la situazione che si presenta per le ottiche Minolta MC/MD (tiraggio X = 43,5 mm) quando vogliamo utilizzarle su una DSLR CANON EOS (tiraggio Y = 44 mm). Diciamo subito che se vogliamo mantenere la possibilità di raggiungere correttamente la messa a fuoco ad infinito, senza far uso di adattatori con lenti interne per la correzione del tiraggio e quindi operando con un adattatore solo meccanico, è necessario modificare la flangia (e aggiungo che questa è l'unica soluzione possibile !). L'adattamento è possibile grazie anche al maggiore diametro geometrico della baionetta EOS EF rispetto a quello della baionetta Minolta MC/MD.

Eggià , perchè in pochi sanno che il tiraggio di una DSLR può non solo essere aumentato (come accade solitamente montando un tubo di prolunga tra l'ottica e la DSLR) ma anche diminuito, come nel caso della flangia EOS-MD. Ovviamente tale flangia garantirà il serraggio ed il blocco degli obiettivi Minolta MD sulla flangia e quindi sulla DSLR.

L'effetto di riduzione del tiraggio da 44mm a 43.5mm da parte della flangia EOS-MD rende possibile il raggiungimento della messa a fuoco ad infinito anche con l'obiettivo Minolta a tutta apertura di diaframma. Tutto questo viene ottenuto senza far uso di nessun gruppo ottico interno e quindi gli obiettivi Minolta MC/MD Rokkor vengono utilizzati senza che vengano alterati in nessun modo nè lo schema ottico originale nè la loro qualità ottica finale.

Una vista frontale (a sinistra) e posteriore (a destra) della flangia.

Dal punto di vista della "copertura ottica" del sensore (intesa come proprietà dell'ottica di proiettare la luce in ingresso sul piano del sensore digitale), possiamo dire che un obiettivo Minolta MC/MD Rokkor, quando è montato sulla flangia EOS-MD, si comporta esattamente come un obiettivo Canon sulla flangia EF originale. Ad esempio su una EOS DSLR (con sensore APS-C) un Minolta MD Rokkor verrà "croppato" del fattore 1.6X (tipico dei sensori Canon APS-C).

Il seguente schema illustra in modo semplice e chiaro i concetti precedentemente espressi. In estrema sintesi la flangia EOS-MD riduce il tiraggio della DSLR CANON EOS portando il suo valore da 44mm a 43,5mm (che è proprio quello delle ottiche Minolta MC/MD !).

Schema gentilmente concesso dallo Staff (Cejes) del Minolta Sony Club - Italia.

 

Principali caratteristiche e compatibilità della flangia

  • è stata disegnata in modo da ridurre il tiraggio ottico della DSLR dal valore 44mm (CANON EF) al valore 43,5mm (Minolta MD) e quindi consente all'ottica Minolta MC/MD di raggiungere il fuoco all'infinito senza utilizzare elementi ottici interni e di conseguenza senza introdurre degrado delle prestazioni ottiche. Il raggiungimento del fuoco ad infinito è possibile anche con ottiche grandangolari alla massima apertura di diaframma
  • ha un blocco meccanico di fine corsa per gli obiettivi Minolta MC/MD (senza blocco di sicurezza)
  • è pienamente compatibile con numerosi corpi CANON EOS DSLR APS-C come mostrato nella tabella seguente.

    DSLR CANON
    Tipo sensore
    Installazione consigliata
    Pienamente conpatibile con la flangia EOS-MD ?
    Modifiche sugli obiettivi Minolta ?
    Modifiche sulla DSLR CANON ?
    300D, 350D, 400D, 450D, 500D, 550D, 1000D, 1100D, 20D, 30D, 40D, 50D, 7D
    APS-C
    tipo 1
    SI
    E' necessario abbassare di 0.5mm circa la leva dei diaframmi negli obiettivi
    Nessuna
    300D, 400D, 450D, 500D, 550D, 1000D, 1100D, 20D, 30D, 40D, 50D, 7D
    APS-C
    tipo 2
    SI
    Nessuna
    E' necessario rimuovere il supporto di plastica della contattiera elettrica
    10D
    APS-C
    Non raccomandata
    Non compatibile
    Nessuna
    Nessuna

    5D MK I

    Full Frame
    tipo 3
    SI

    Nessuna

    E' necessario rimuovere il supporto di plastica della contattiera elettrica e rasare lo specchio di 2.5mm
  • è reversibile, infatti è possibile semplicemente rimuovere questa flangia EOS-MD, rimontare la flangia EF originale e ripristinare quindi tutte le funzionalità originali della CANON EOS DSLR con i relativi obiettivi CANON AF
  • ha una struttura dinamica. Che significa ? L'anello di blocco sottostante la flangia può ruotare (per poi essere ancorato definitivamente sotto la flangia) e quindi anche l'obiettivo Minolta MC/MD può ruotare senza alterare le sue funzioni ottiche grazie alla copertura circolare del fotogramma. Grazie a questa proprietà il percorso che il pistone dei diaframmi compie all'interno della mirabox della DSLR può essere variato (la struttura della mirabox interna alle DSLR CANON varia da modello a modello) e questo rende di fatto tale flangia adattabile a più DSLR (tornerà utile in futuro se si cambierà corpo reflex...)
  • può essere montata facilmente sulla DSLR EOS e si presta anche al "fai da te" (sono necessari circa 20 minuti di tempo)
  • la messa a fuoco con gli obiettivi Minolta MD è, ovviamente, solo manuale e la chiusura del diaframma avviene in modalità "stop down"
  • la scala delle distanze, riportate sull'obiettivo MC/MD Rokkor, corrispondono alle distanze reali dell'oggetto a fuoco quindi è possibile utilizzare con i grandangoli la distanza iperfocale
  • le DSLR Canon operano correttamente nelle sole modalità Manuale ("M") oppure a Priorità di Diaframma ("Av")
  • gli obiettivi Minolta MC/MD sono soggetti al fattore di crop 1.6X su DSLR EOS con sensore APS-C
  • la flangia EOS-MD è, inoltre, compatibile anche con tutte le ottiche a vite 42x1 (Pentax Takumar, Zeiss Jena, obiettivi Russi con passo a vite 42x1,...) che possono essere utilizzate tramite il comune anello adattatore "M-42 Minolta MD"

 

IMPORTANTE: la flangia EOS-MD sostituisce a tutti gli effetti la flangia CANON EOS EF originale consentendo di utilizzare tutti e solo i seguenti obiettivi a fuoco manuale:

  • tutti gli obiettivi Minolta MC/MD Rokkor e gli ultimi MD
  • tutti gli obiettivi universali con baionetta Minolta MD (Vivitar, Tokina, Tamron Adaptall 2, ect)
  • tutti gli obiettivi a vite M42 (chiamati anche 42x1), come ad esempio gli obiettivi Zeiss Jena, Pentax Takumar, Pentacon, ..., utilizzando l'anello adattatore da obiettivi M42 a Minolta MD facilmente reperibile sul mercato

IMPORTANTE: la flangia EOS-MD non introduce nessuna modifica elettronica alla DSLR CANON ed è reversibile. E' sufficiente infatti rimontare la flangia CANON EF e tutte le funzioni della fotocamera verranno ripristinate allo stato originale con la ovvia possibilità di tornare ad riutilizzare le ottiche autofocus con baionetta originale CANON EF.

Sulla sinistra una flangia EOS-MD pronta per essere montata su un corpo EOS DSLR, sulla destra una versione in lavorazione.

 

E per quanto riguarda la messa a fuoco ? E' possibile operare la messa a fuoco con precisione utilizzando questa flangia con gli obiettivi a fuoco manuale come i Minolta MC/MD Rokkor? La risposta è si !

Nonostante gli schermi di messa a fuoco originali in dotazione alle DSLR EOS non siano concepiti per l'utilizzo con ottiche manuali è possibile adottare due soluzioni alternative (da utilizzare eventualmente anche in "coppia") che risolvono completamente il problema.

La prima soluzione è quella di sostituire il vetrino di messa a fuoco originale con un vetrino dotato di stigmometro e corona di microprismi (facilmente reperibile nuovo su ebay effettuando una ricerca con "EOS split screen"). In alcuni casi detti vetrini universali possono introdurre un leggero backfocus nelle immagini in quanto costruiti con uno spessore leggermente inferiore ai vetrini originali. In nessun caso è stato rilevato il frontfocus. Si noti che il fenomeno del backfocus/frontfocus è completamente scorrelato dalle modifiche al tiraggio ottico della DSLR di cui si è appena discusso.

 

Il seguente seguente schema mostra l'interno della DSLR e come è possibile agire per eliminare il problema (se presente) del backfocus.

 

 

La luce che entra dall'obiettivo segue due cammini (PATH) differenti indicati con P1 (durante la messa a fuoco) e P2 (durante l'esecuzione dello scatto fotografico).

Al fine di avere immagini perfettamente a fuoco il percorso P1 deve essere uguale al percorso P2, ovvero P1=P2.

Se P1>P2 tutte le immagini saranno affette da backfocus (ovvero, si focheggia con lo stigmometro in un certo piano P mentre osservando le immagini digitali il piano di fuoco è leggermente dietro il piano P).

Se invece P1<P2 si presenterà il frontfocus (ovvero, si focheggia con lo stigmometro in un certo piano P mentre osservando le immagini digitali il piano di fuoco cade leggermente prima del piano P).

Analizziamo in dettaglio il caso di interesse: P1>P2 (è il caso del backfocus).

E' possibile correggere tale "errore" effettuando una opportuna taratura (si tratta in sintesi di aggiungere spessore tra il vetrino ed il pentaprisma) al fine di soddisfare P1=P2. A livello operativo basta inserire, nel solo perimetro esterno del vetrino sul lato rivolto verso il pentaprisma stesso, una sottile striscia di larghezza pari a 1mm (max 1,5mm) di nastro adesivo (Scotch 3 Magic, con spessore di circa 0.05mm). La taratura consiste nel trovare il giusto spessore (in genere bastano 1 o 2 strati di nastro con spessore pari a 0.05mm-0.1mm) per avere la messa a fuoco corretta utilizzando la scala graduata a 45° riportata nel seguente articolo alla pagina 18. Tale spessore non risulterà visibile nel mirino di messa a fuoco in quanto coperto dal sottile telaio di metallo che ancora il vetrino stesso al di sotto del pentaprisma.

Un vetrino con stigmometro e corona di microprismi, (a sinistra senza spessore, a destra con spessore sul perimetro esterno).

 

La seconda soluzione è quella che utilizza la funzione Live View, presente nelle fotocamere di ultima generazione (EOS 40D, 450D, 1000D, 500D, 50D), che consente di mettere a fuoco l'immagine utilizzando direttamente il piano focale (ovvero il sensore CMOS !). In altre parole la messa a fuoco viene eseguita osservando l'immagine - al 100% di ingrandimento - direttamente nello schermo LCD della fotocamera. Il Live View è molto utile per l'astrofotografia e le macro in cui la messa a fuoco è particolarmente critica. A differenza di quanto accade utilizzando il vetrino a stigmometro, in cui la messa a fuoco va effettuata comunque con diaframma tutto aperto, con il Live View è possibile mettere a fuoco con estrema precisione anche utilizzando l'ottica diaframmata a valori intermedi come f5.6 e f8 (il Live View compensa ogni perdita di luminosità dovuta alla chiusura del diaframma). Il Live View inoltre può essere utilizzato come esposimetro TTL di estrema precisione, in quanto consente di misurare la luce che attraversa l'obiettivo (TTL) direttamente sul piano focale (il sensore CMOS), anche a diaframma chiuso, in modalità a priorità di diaframma o manuale, avvalendosi delle varie modalità esposimetriche (matrix, spot, semispot, media centrale, etc.) offerte dalla fotocamera.


Per concludere questo articolo, abbiamo dimostrato come sia possibile trasformare una DSLR "autofocus" CANON EOS in una fotocamera "manuale" in grado di accettare ottiche Minolta MC/MD Rokkor.

Ci sono ancora dubbi circa la possibilità di poter montare ottiche Minolta MC/MD Rokkor e MD su reflex digitali CANON ? Io spero di no.

 

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